Le bugie

Superare le difficoltà del momento con ciò che abbiamo a disposizione in quel momento, spesso ci sembra impossibile. Osserviamo le possibilità, ci sembrano esigue. Ce ne sarebbe qualcuna ma non vale la pena tentare. Non vogliamo più aspettare. Ma una esigenza appena nata non nasce con la pretesa di essere soddisfatta subito. Questa pretesa le viene attribuita da chi non vuole aspettare che, andando avanti, le cose cambino nel senso desiderato. Eppure, se la mente è protesa a trovare una soluzione, riesce a intravedere una possibilità dove, prima vista, non ne scorgeva neanche un po’. Si Giacché a volte non si tratta di trovare l’intera soluzione subito, ma un avvio della stessa da un lato di cui non si è tenuto conto.
I lati sono sempre interessanti. “Ho cercato di qua e di à” si dice a volte. Certo. Bisogna vedere cosa hai cercato. E poi bisogna pure vi si dica che “di qua e di là” sono delle approssimazioni che vanno perfezionate in fatto di tempo e di spazio. Provate a chiedere qualcosa ad una persona. Forse vi dirà che non ce l’ha. Provate a chiedere una cosa di cui non sapete che farvene. Potrebbe dirvi di non averla pur avendola. Dopodiché provate a chiederle ciò che veramente vi interessa. Può darsi che la metta fuori.
Il perché è difficile da spiegare. Ciò che non bisogna mai fare è seguitare a chiedere qualcosa per la quale ha già dovuto dirvi una bugia. In genere le persone non amano coloro che le mettono in condizioni di dire delle bugie. Si sentono scoperte. Perché la bugia non colma un buco, anzi. Impegna chi l’ha detta a colmarla di attenzioni come se fosse vera.
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Vito Ventrella

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