ACCANIRSI – in tanti, tantissimi

Non bisogna accanirsi nel capire ma tentar di...

Mi fa male qui, mi fa male là. Non respiro. Oggi non ho fatto la cacca. Nemmeno ieri. Ho prurito dappertutto. Che nausea, che sarà mai?
Ogni volta che ci diciamo certe cose, dal profondo del nostro corpo parte un giudizio inappellabile: “IGNORANTE!” Ignorante nel vero senso della parola. Può ben dirlo il nostro CORPO, lui sa tutto di sé, le cose più microscopiche gli sono note da migliaia di anni, in ogni momento sa quello che sta facendo, per esempio spolverare un po’ le vene o fare il bucato, pardon, lavare le viscere sporche con un po’ dei suoi benefici veleni.

Tutto fa e rifà senza che nessuno glielo dica, gli basta che si svegli e già parte per la grande guerra – ma in realtà non dorme, e anche se dorme continua a fare quelle cose che tu lontanamente…
E allora smettila, mocciosetta, di tirarlo di qua e di là, non è il tuo cagnetto, chiediti che sta facendo in questo momento. Lui ti risponderà facendo ciò che sta facendo, non prende ordini da te, continua a fare e a fare e a fare tutto il santo giorno quello che tu non sapresti fare neanche se avessi cento lauree, lui si interessa dei minimi dettagli, non li butta via come coriandoli a carnevale, non conosce feste, semmai qualche fidanzamento, sì, qualche matrimonio, anche, qualche volta soggiace alle tue stupide carezze, ma non metterti in testa che tu sai accarezzare. Perché queste, sbriciolate in acca rezza car are, non sanno di niente.
Insomma non fare la saputella visto che dipendi dai suoi studi che lui seguita fare da milioni di anni.
IGNORANTE. METTITI AL PASSO CON LA SUA VERA SCIENZA, invece di accanirti, cioè di diventare cane da passeggio. Grr.


Vito Ventrella

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