Caratteristiche del diavolo nostrano

Caratteristiche del diavolo nostrano ma anche stranio o straniero – viaggia sempre con una bestia al suo fianco o perlomeno si incarica di mostrarla visto che è in suo potere mostrarla o nasconderla – sono le caratteristiche che più amiamo del diavolo e cerchiamo di capire come acquisirle senza essere dei diavoli veri e propri. Dobbiamo mostrarci di giorno o di notte? Di giorno si vede la coda o il cornetto sul sopracciglio sinistro, dobbiamo essere nudi, vestiti o col pigiama?
Se si è delle persone pulite si fa a meno di farsi vedere in pigiama con la bestia, anche se in questo caso potrebbe essere solo disegnata – oppure illuminata se il diavolo si lascia scappare qualche pensiero ardito come quello di far piovere merda di piccione o di cane sui giocattoli che gli stiano davanti o dietro – come sedie, divani, macchine, tricicli, bici – il diavolo nostrano si è associato col monopattino che è l’ultima invenzione dei cretini per infestare il territorio degli uccellini, dei passeri, delle passerine, dei filoncini eccetera.
A questo diavolo nostrano può mancare la coda – ma non è proprio così perché ce l‘ha ma non si vede perché se la mette tra le gambe e via coi lamenti di piacere che dispiacciono solo a chi non può vantarli – chi può li trasmette agli uccellini che gli cadono ai piedi svenuti.
Stecchiti no. Non è così potente il diavolo nostrano, fa mostra di esserlo con trucchetti da quattro soldi come quello di assoldare la claque per le sue stupide imprese terroristiche in concorso con un cretino di umanoide che apre la stura coi fuochi d’artificio – un cretino patentato che attende la mezzanotte per mettersi a scorreggiare a più non posso: è così che sono stati giudicarti i suoi petardi, zii di peti e quant’altro.
Il diavolo vero non lo degna di un pensiero. Il cretino, smontato, va a nanna.


V.V.

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