Gli errori in un bicchiere

Potremmo passare non una giornata, ma una vita intera a pensare ai nostri errori quando scopriamo improvvisamente di averne fatto qualcuno. Appena lo scopriamo ce ne impossessiamo come di un gioiello, non perché ne godiamo, ma lo riteniamo importante per sciogliere gli enigmi (quelli che ci sono sembrati tali) che si sono accavallati da un certo punto in poi trascinandoci via in una sorta di corrente che non si è mai fermata, continua a portarci via nella direzione opposta a quella preventivata.

Ma di quali errori stiamo parlando? Sono errori rispetto al nostro modo di ritenerli tali? O sono errori probabilmente ritenuti tali da altri, tali cioè da aver indotto determinate reazioni che noi abbiamo giudicato punitive nei nostri riguardi?
Ecco, quando scopriamo questi errori quasi sempre ci dimentichiamo le persone che vi sono coinvolte: quelle che noi riteniamo coinvolte in virtù dei nostri interessi. E se per queste persone non fossero degli errori?
Se non ci pensano nemmeno?

Gli errori: spesso ce li addossiamo per giustificare quelle cose che non vanno spedite come dovrebbero. Insomma, non è facile stabilire quali furono gli errori che oggi richiedono le nostre riflessioni. Riflettere è sempre bene, ma non innamoriamoci di una verità che deve ancora essere dimostrata.
Quali errori?
Fatti un bicchierino.


Vito Ventrella

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