I no vax ri-curvy

Poveri no-vax, sono rimasi senza paracadute: dove è più l’immortalità conseguita col rifiuto del faccino – vaccino, scusate? Adesso rischiano di morire, oh mio Dio, era così bello riempire le pizze
(le piazze, pardon) al grido no vax da bagno, solo doccia! Non c’era niente di più genuino. Tenere lontano la morte e tutte le infezioni del mondo – a partire dalla Xylella che ha infettato gli ulivi di caVa nostra – non per questo i nordisti tracotanti come no vax rinunciano ad accoppiarsi nelle masserie del sud sula scia delle canzoni di Albano che- che tiene duro, caschi il mondo.

Ci mancava che Draghi, dopo averli trascinati al Governo con tanto di Giorgini e giorgetti li infilasse in un cul de sac, cioè di vax: se volete stare nella vasca dovete vaxsarvi. Punto.
È finita la pacchia e del dire contro vax, o si va tutti in vasca con o senza sapone o si finisce all’inferno.

Che ridere. Ma il nostro leghista ci sa fare, aspetta solo che qualcuno glielo tiri fuori il risolino simpatico del viveur. Tutto pur di non perdere di nuovo lo scranno per una sciocchezza. Lo scranno ha da essere lo scroto cui stare attaccati, è così che si rinforzano le palle. Bravo, Salvy, stare al gioco, mettersi in gioco come le simpatiche curvy, così va u munne d’oje.


Vyto

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