Il “frinire” dell’antifurto

L’antifurto italiano è speciale col suo frinire, le orecchie ne sono affascinate, incomincia, smette pochi secondi, poi riparte beato dalla strada, dalla piazza, dal giardino, e non gli succede nulla, (nessuna lo picchia, lo strappa, lo pesta) continua, si innalza al cielo, non chiede perdono a Dio ché è molto arrabbiato perché non ha mai sponsorizzato un antifurto…che ha ripreso a cantare, a irretire, a infuocare gli animi, a lamentarsi che qualcuno sta rubando l’auto, ma l’auto è sempre lì, ferma al suolo, incollata. A questo punto, gli animi esacerbati, le persone si affacciano dalle terrazze e dai balconi per capire, rivolgono l’attenzione nella direzione dalla quale proviene il fischio, (come si chiama il wui… wui… dell’antifurto? Chiamiamola sirena. Sirena è un nome troppo nobile per uno schifoso antifurto.) Una legge che li eliminasse dalla circolazione?

Nel frattempo hanno arrestato Steve Bannon accusato di frode, proprio adesso mentre scrivo. Chi è? (Steve Bannon, «ideologo» della destra americana sovranista e tra gli strateghi della campagna elettorale di Donald Trump è stato fermato con l’accusa di frode. Lo ha comunicato la rete televisiva Msnbc. Bannon è accusato dalla procura federale di New York in relazione a una raccolta di fondi a sostegno della costruzione del muro anti-migranti al confine con il Messico. Con il controverso rappresentante dell’alt-right americana sono state arrestate altre due persone.) Capito.

L’antifurto è in onda da più di mezz’ora. Ui ui. Si interrompe. E quest’altro fischio che cosa è? Ah, è il vicino di casa che spolvera gli interstizi della veranda sull’atrio con l’aspirapolvere – non c’è che dire. A tavola con l’aspira schifezze.

Ma non c’è nessuno che pulisca l’aria? Una macchina acchiappa rumori? Un drago che erutti silenzio invece che fuoco e non si chiami Covid all’ultimo stadio?

Vito Ventrella

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