LA PROFEZIA DELLA CURANDERA: Hernan Huarache Mamani

Kantu, una ragazza di Cuzco, una maestra, conosce un uomo, Juan, se ne innamora, fa l’amore, poi il tipo, un ingegnere, si allontana nella miniera, non si cura più della ragazza, fa di meglio, l’abbandona, ne sposa un’altra, roba che anche un uomo ci resta male se ci pensa. Un borgese, così sembra, che si comporta da stupido borghese. Kantu, giovane e bella, con tutte le cose a posto, ne soffre moltissimo, non riesce a dimenticarlo, lo cerca, lo trova con un’altra, torna a casa disfatta. Ma non riesce a togliersi l’uomo dalla testa. Un giorno che costui capita in città, si rivedono per caso, per caso vanno di nuovo a letto, per caso lui la lascia di nuovo. Per caso lei si chiede perché lui riesce ogni volta a convincerla ad amarlo.

Assodato che non le interessano gli altri uomini, va a trovare Anselmo, un uomo che ci sa fare con le foglie di coca, ma non basta rimetterla su una sera, lei deve ritrovare se stessa, la sua energia, quella che le ci vuole per non correre dietro Juan o per tentare di riacchiapparlo. Detto così sembra una avventura da sagra, dove tanti anni fa si annidavano queste persone che aiutavano ad accalappiare un marito con qualche sotterfugio; invece il libro è profondo, attraversato da una cultura andina poco conosciuta, da insegnamenti notevoli sul corpo e sull’anima.

Anselmo indicherà alla ragazza un altro curandero, e questi la istraderà verso la conoscenza di se stessa presso un’altra persona – Mamma Maru – che le insegnerà non i trucchi per tenersi legato un uomo a sé, ma le strategie per diventare una vera donna, non un oggetto di piacere.
Con questa signora anziana Kantu conoscerà il potere del serpente ineguagliabile per ordinare a sé e ad altri qualsiasi cosa, conoscerà il potere del silenzio, del buio, della solitudine, il potere che viene dal ritenersi non al di sopra della natura, ma parte di essa, non sottomessa ma sorella, forse addirittura madre, quasi che nel mondo non vi sia nulla che non sia passato attraverso il cuore l’anima, il corpo di una Donna – di cui non si dice che è Dio, ma presenza non ostile senza della quale il mondo va a ramengo. La lettura del libro è appassionante, anche a volerlo considerare soltanto un romanzo e non una discesa nell’inferno dove Lei domina.

Pagg 359 – 2020 Piemme edizioni E 10,90


Vito Ventrella

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