Liberi di andare in piazza…

Non avrei mai pensato che alcune persone di mia conoscenza che ritenevo abbastanza sveglie e a posto aderissero a quei gruppi che credono di essere così intelligenti da aver capito tutto, tutto quello che secondo loro si cela dietro il vaccino: affari affari e sempre affari che più sporchi non si può, roba che se fosse così… – nemmeno uno scrittore come Stephen King sarebbe in grado di immaginarne la trama… talmente fitta di fregature che al solo pensarci viene la scarlattina – e indubbiamente tali pretese non sono esenti da attacchi di ira, allergie – voglio dire che se ci credono davvero a quello che pensano stia accadendo, difficile che dormano!
E quindi le conseguenze fisiche e psichiche presto si faranno sentire, non basterà urlare in piazza per disintossicarsi. Se poi si aggiunge che alcuni di loro, a torto o a ragione, saranno pure arrestati insieme a quelli che hanno ideologizzato la protesta attaccando le sedi sindacali, lascio immaginare. Io mi auguro che quei facinorosi possano tornare a casa e rinsavire dopo aver fatto i casini che sappiamo, mettendo a soqquadro Roma o altri luoghi che vanno lasciati tranquilli.
Mi meraviglio delle donne che si sono lasciate abbindolare in questa storia dove non trovano posto quei poveri No-Vax che si sono ammalati e sono pure morti perché non si è fatto in tempo a intervenire, visto che alcuni rifiutavano di essere curati, come se il vaccino fosse il veleno o una strana sostanza che li avrebbe contaminati.
A me il vaccino non mi ha trasformato. Un po’ di dolore al braccio quando l’ho fatto, poi il giorno dopo tutto finito. Non dico questo perché sono pagato dai servizi segreti o dalla Cia. Non prendo soldi da nessuno per scrivere queste quattro chiacchiere.
Mi dispiace che alcuni di quelli che sono stati indagati dopo quello che è successo a Roma, possano davvero finire in carcere per aver dato retta a qualche scemo che quando è in piazza pensa di essere libero. È vero, libero di arrivarci, certo. Bastava questo.


Vito Ventrella

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