Ma quale appuntamento…

Quand’è che ti accorgi che non viviamo tutti sullo stesso pianeta? Ti sei dato tanto da fare a trovare qualcuno che ti aggiustasse il computer o un orologio, lo hai trovato, hai preso l’accordo che saresti tornato a riprenderlo l’indomani ad una certa ora. Non avendo con tale persona alcun rapporto, ti sei preoccupato di essere puntuale, hai parcheggiato male per raggiungerlo, ti sei affrettato per scongiurare una multa, arrivi, suoni alla sua porta, vedi il tizio che fa capolino, sembra non riconoscerti, gli ricordi perché sei lì, sulla soglia, lui non dice né ah né oh, guarda in alto – no, non é pronto,- dice, non chiede scusa, nessuno lo pretende (sbagliato), gli ricordi l’accordo preso, alza le spalle. Vai via con un altro accordo.

Ecco, questo è il tizio che ti informa di non vivere sullo stesso pianeta – ma il tuo qual è, scusa? Il tuo è il pianeta delle persone che usano darsi degli appuntamenti per non perdere tempo, gli accordi servono a contrarre il tempo o, se vogliamo, a renderlo più elastico, il che vuol dire che andando a ritirare l’oggetto da riparare, hai potuto fermarti qua e là a comprare le bietole, il vino, il pane, badando di non perdere di vista la puntualità che nel mondo in cui vivi ti connota: ché se non sei puntuale non c’è d fidarsi di te, ti si lascia perdere punto e basta.
A meno che non vivi contemporaneamente su pianeti diversi. Ma è troppo difficile, perché disponi di un “macchinario” adatto all’essere puntuale. Se ti allarghi, se dovesi correre da un pianeta all’altro per festeggiare il tuo compleanno, per farti il vaccino o prendere un’asprina, non susciteresti la simpatia di quelli che ti aspettavano in un luogo mentre tu ne occupavi un altro –
Diciamolo pure, la tendenza è quella di vivere una vita imparentata con quella unicellulare per liberarsi subito dei residui – di cibo, di passi, di euro e andare avanti verso il successivo appuntamento da non mancare se si tratta di teatro, abbuffata, – carambola?
E da quando in qua passi i tuoi pomeriggi al biliardo? Meglio non mentire con se stessi, rischi di riportarti a casa la pelle di un altro o una diversa concentrazione di anidride carbonica che si aggiunge ad altre e più elevate dosi di veleno quotidiano.


Vito Ventrella

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