Mansioni ingentilite

Qualche sera fa, in una trasmissione televisiva, non ricordo quale, si chiedeva ad una coppia di amici quale fosse la loro professione. “Lui è capotreno, io steward” la risposta. Cioè, quello che prima d’ora si chiamava controllore, neanche, conduttore, adesso si chiamava steward.

Il termine corretto in ferrovia è conduttore. Ovviamente noi siamo abituati a immaginare il conduttore (se togliamo di mezzo il campo elettrico) come qualcuno che conduce una trasmissione, uno spettacolo. In ferrovia invece è o era addetto alla controlleria dei viaggiatori.

Se andiamo più in là nel tempo, anni venti, trenta eccetera, lo vediamo nei panni di chi conduce le signore alle carrozze del treno e magari le aiuta a salire…
Sul serio, non scherzo. Altri tempi.

In tempi moderni, lo vediamo intento a controllare i biglietti, gli abbonamenti dei viaggiatori. Anche a multarli.
Adesso steward. Va benissimo. Ma eravamo abituati a vedere gli steward in aereo: “Lo steward e la hostess di accoglienza rappresentano il “biglietto di visita” di un’azienda, di una istituzione o anche di un’agenzia in settori e rami diversi fra loro, quali il turismo, l’albergheria, il settore ospedaliero o bancario, le compagnie aeree, i centri congressuali, le esposizioni” come dice Internet.
Io penso che il passaggio da conduttore a steward è indice del fatto che si sia voluto ingentilire il “costume”, ché dopotutto di divisa si tratta, e quella di uno steward fa più bella figura che la divisa di un controllore delle ferrovie dello Stato o di altra società.
Peccato che ad una crescente spinta a ingentilire i tratti di talune mansioni, non corrisponda il comportamento orribile, talvolta rivoltante di chi seguita a non usare nessuna gentilezza nei riguardi di quelle donne che ammazza.


Vito Ventrella

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