MORTI MA VERI

Le persone inventate non muoiono mai. Vivono cento, mille, miliardi di anni, finché qualcuno, un libro, li rammenta. Dunque le persone inventate non vivono acciambellate sotto un sasso come vermi. Volteggiano tra le pagine dei libri, vecchi libri, nuovi libri. Se nessuno si ricorda di loro vivono finché non vengono distrutte le carte o le pellicole. Le persone vere muoiono. Quelle inventate sopravvivono. Ma nessuno si congratula con esse. Non dicono loro, che so, siamo ammirati che viviate così a lungo sebbene non siate vere come noi e non respirate.
Ah, non consumate niente, tranne la carta, forse, o la colla per tenervi legate alle costole dei libri. Arrivare ad essere avvinte a un libro è un vero successo, solo le pagine ci riescono. Voi siete delle pagine? Sì, no? Non ho sentito.
“Certo che siamo pagine”.
“E che altro?”
“Pagine di vita…”
“Ah, perbacco.”

Meglio non entrare in discussione con le persone inventate, ché potreste trovarvi all’indice per qualche parolaccia che vi lasciate sfuggire.
Sono così esigenti le persone inventate?
No, ma devono sostenere esami ed esami per tutta l’eternità. Francamente, vorreste mica trovarvi al loro posto? Meglio morti, che ne dite? Morti ma veri.


Vito Ventrella

Leave a Comment