Non sperate di essere dei demoni

Non sperate di essere dei demoni solo perché vi passano per la testa pensieri cretini come questi:
chi si nasconde non desidera essere trovato, la sua vita sottostà a questa condizione. Non essere trovato. Ogni giorno deve controllare che là dove se ne sta nascosto non sia accessibile ad altri. Deve chiudere tutti quegli spiragli che potrebbero consentire agli altri di spiarlo e lasciare aperti quelli che gli permettono di respirare.

Che il rifugio dove si nasconde sia di natura psicologica, non trasforma in positivo ciò che in esso è negativo – per esempio deve sempre controllare che le proprie azioni non rivelino più di quanto dovrebbero per far sì che non si giunga alla sua persona – se questa è una donna starà attenta a non lasciare tracce del suo passaggio là dove non desidera essere vista o che si dica “è passata per di là”, deve nascondere quella parte di sé che non desidera sia vista da altri, almeno non per troppo tempo. Ogni volta che sente compromessa la sua “prigione” si dirà che deve stare attenta a non venire fuori dal suo nascondiglio se vuole continuare ad essere percepita come la si percepisce di solito – ma si renderà conto di aver perduto questa normalità dal momento che ha messo fuori la testa…

Mettere fuori la testa era proprio ciò che si era ripromessa di non fare per non correre il pericolo che restasse infilata in qualche anello semovente fatto di raggi di luna, altro…
Chi teme di restare prigioniero in un qualche poco lusinghiero guazzabuglio, fa molta attenzione anche a come e dove mettere i passi. Li deve contare tutte le volte che li mette fuori in avanti o di lato – difficile sostenere dei passi di lato senza averli programmati, dipende dall’età, verso i cinquant’anni i passi di lato sono molto pericolosi perché potrebbero incappare in qualche sortilegio.

Ecco che è meglio non fare delle cose per poi restare nascosti. Meglio farne in modo da diffonderle subito senza correre pericoli di sorta. I passi è sempre meglio metterli con prudenza, a questo ci si abitua con gli anni e con il carattere.
Se si sta troppo tempo nascosti alla vista egli altri, si rischia di non essere visibili al 100%, si perdono gli aloni che circondano la figura. E una figura senza aloni non fa più presa – nel cuore è escluso, è impegnato altrove, dove le figure splendono.

Attenti alle figure, è tutto ciò che abbiamo. Più sono brutte come quella che induce a nascondersi, più si consuma il taglio entro cui sono manifeste. Se avete timore per le vostre figure non leggere queste righe, meglio raccomandarsi a… non saprei.


Vito Ventrella

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