PERICOLI DI UN VIAGGIO NEL TEMPO: di Joyce Carol Oates

Adriane S. Strohl vive negli SMAR, (Stati del Nord America Rifondati) una confederazione nata dopo i grandi attacchi terroristici e la conseguente guerra contro il terrore. Uno Stato retto da un governo onnipresente e opprimente che non consente alcun tipo di dissenso. Adriane è solo una ragazzina di diciassette anni. Adriane è curiosa, quando viene arrestata dalla sicurezza interna per aver osato fare delle domande a scuola. La sua condanna è quella di essere rimandata indietro nel tempo di ottant’anni e di scontare la pena a Wainscotia Fall.

Questa è una parte del risvolto di copertina. Può bastare per cominciare la lettura del libro. Consiglierei di non leggerlo a letto la sera ché è facile dimenticare tutto.

“Per quel che mi riguarda Joyce Carol Oates è la scrittrice più fantasiosa, brillante, interessante e creativa che ci sia” Gillian Flynn.

“La sua scrittura sempre senza sforzo: urgente, priva di timori, torrenziale. Scrive come una donna che avanza in territori difficili e non si volta indietro” The New York Times Book Review

Questi i giudizi che ho trovato sul retro di copertina. Se ci fate caso lasciano da parte la sostanza del libro, tipico di quei critici che si nascondono dietro le lenti da sole. Io l’ho abbandonato alla pag. 104, ricordo un gran numero di esiliati, di sigle, recensito su la LETTURA del Corriere con grande entusiasmo, l’ho subito ordinato da Amazon. Diciamo che non ho trovato nel libro cose cui attaccarmi per non dimenticare ciò che leggevo -. Capita.
Un augurio a Oates, non la conoscevo.


Vito Ventrella

Leave a Comment