Se i meccanismi sono questi…

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Così 100 anni fa, la pandemia sparì e tutto cessò all’improvviso

Non c’è più nulla nella politica che sia politico, cioè rivolto alla polis, a favore degli altri, c’è quasi tutto a favore dell’io, del personale. Quelli che sono andati giù alle amministrative lamentano un deficit della politica, ma sono gli stessi che hanno tentato di curare gli interessi del loro partito che spesso coincidono con gli interessi personali – cioè cosa vendere agli elettori per attirarli nella loro aerea, e non è detto che gli elettori siano sempre così informati da sapere chi li ha “favoriti” nella conduzione della vita famigliare, nelle spese, nei contatti, nelle aggregazioni – nelle pensioni, nelle tasse. Ma volete che non ci siano deputati, senatori, governanti che non spingano per l ‘interesse collettivo?

E volete che non vi siano cittadini che si sentono chiusi nella collettività e spingano per trovare un pertugio e uscirsene alla chetichella? E appena fuori si guardino nelle sacche per vedere ciò che sono riusciti a strappare venendo via?
E questi che se ne vengono via col gruzzolo ficcato in tutte le tasche – perché di questo si tratta, il gruzzolo. Si parli di pensioni o di giornate lavorative.
Ma il mondo ridotto a operai sudore e paga non esiste più, ché sarebbe il più semplice da vivere – aggiungi la messa alla domenica, la giostra a San Nicola. Esistono interessi fuor di misura che si formano così poco con le nostre mani – le mani dei lavoratori stringono l’aria. E le loro menti sono offuscate dalle epidemie che vengono spiegate o non spiegate in un modo o nell’altro da non capirci nulla. In questo non capire si inseriscono i politici di turno, i loro interessi…
Se i meccanismi alla base della società che lavora sono questi, vien da piangere.


Vito Ventrella

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