Sono arrivati gli sgomberi…

Presto, presto, sgombriamo i rifiuti dalla città, presto, tutti i nuovi sindaci, gli eletti. A Roma. Ad esempio. Come se in passato non c’è stato tempo per farlo. Se il nuovo governo del nuovo sindaco incomincia con queste ottime intenzioni, lascio immaginare il seguito – io lo ricavo dal passato non c’è bisogno di fare altro.

Diverso se qualcuno si fosse occupato di rifiuti cosmici, di rifiuti informatici, di quelli che intossicano i telefoni, i computer – uno che ti invia un messaggio dicendoti che è stata ricevuta la tua richiesta corretta di un ingresso nella Banca eccetera eccetera, ma che se non sei stato tu clicca questo link – quello azzurro – dove ti si richiede indirizzo di posta nome cognome eccetera…

I rifiuti tossici sono così, leggeri, inanimati, cioè senz’anima, intelligenza tanta, furberia a tonnellate.

Attenti ai rifiuti – che non sono sempre roba di maschi che… ma com’era bello tanti anni fa in cui l’unico difetto dei maschi era quello di essere sempre arrapati e di giocarselo davanti e da dietro a un’ombra di donna che appena girava gli occhi spariva l’orco –

Adesso sono angustiato dalle poche tracce che ho lasciato in giro sui social – neanche tanto mie, sfogliandolo –il solito Facebook – ho trovato parecchi chilometri di socialità di qualcuno che conosco e dei tanti che non conosco che si associano l’un l’altro e si inseguono una pagina dopo l’altra – quante cacate…

Io ci sto a togliermi di là… Poi vedo un’amica che frequentavo venti anni fa con una bambina in braccio…

E vai. È tremendamente difficile fare pulizia su una pagina come Facebook, figuriamoci a Roma…


Vito Ventrella

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