Sopra la panca la scarpa… u’ schànt!

Da lontano sembra una di quelle cose abbandonate nelle aiole, tra l’erba e i fiorellini gialli, sotto il sole, la pioggia e gli sguardi distratti di chi ci passa vicino. Quando ti avvicini riconosci una panchina, piccola, un po’ tozza, ma ben ritta in piedi, come piantata là dove si trova, nell’aiola della rotatoria.
Sempre da lontano scorgi che vi è qualcosa appoggiata sopra, non si distingue bene. Decidi di avvicinarti e finalmente vedi che si tratta di una scarpa femminile col tacco…
Non hai ancora scorto il manifesto che vi è attaccato con un numero alla sommità…1522, più sotto leggi
“il numero di emergenza contro la violenza domestica
Cioè…
“NESSUNO DEVE AVERE IL POTERE DI CONTROLLARE LA TUA PERSONA
IL CORPO LA MENTE LA DIGNITA’ DI UNA DONNA VANNO TUTELATE
E PROTETTE NON SIETE SOLE
Firmato I giovani di Modugno.
Penso che vi si possano associare i meno giovani, gli adulti, gli anziani, i vecchi.
Eh già, a quella panchina arancione non ci siamo mai seduti ma ad altre sì in compagnia di una ragazza, abbiamo chiacchierato, ci siamo accarezzati, a volte abbiamo fatto le ore piccole.
In compagnia di una ragazza… la cosa più bella che ci sia capitata. E quella scarpa, quella scarpa rammenta tante cose, la più drammatica è che l’abbia perduta una ragazza inseguita dall’orco oppure Cenerentola.


Vito Ventrella

Leave a Comment