Umanità=continuità

Nasce il manifesto umanità o indifferenza – Informazione e Partecipazione

Umanità è qualcosa che poggia sul concetto di continuità – se fosse solo questo momento non avrebbe senso. A nessuno si può chiedere di vivere solo un’ora del presente. Soltanto nelle canzoni si incontrano espressioni come “un solo minuto”- che non è detto si spalmi sul futuro, qualunque cosa esso sia. Quindi alla gente si può parlare di passato se nella sua coscienza c’è un futuro –

Se la coscienza fosse ferma al presente, il nostro mondo sarebbe un mondo di pietra, fermo, senza riflesso. È necessario parlare del domani perché la gente ci ascolti, è necessario parlare di domani perché ci si muova, si cammini, si viaggi.

Lo studio abbraccia il presente e il futuro. Ecco qualcosa di cui istintivamente non è possibile liberarsi. Né lo si desidera, sebbene a volte si notino delle resistenze a farsene una ragione – a parole – nei fatti si comprende come andare avanti ha proprio nello studio una ragione di essere.

Quindi, guai se lo studio diventa solo chiacchiera. È capitato e capita anche nelle discussioni sul vaccino che lo studio diventi chiacchiera, e ciò offre a chi non vuole saperne di vaccinarsi un argomento solido per sottrarsi a un dovere: 10 milioni di non vaccinarti non se ne possono andare in giro motivati dal fatto di ascoltare solo chiacchiere da personaggi che sono, dovrebbero essere coinvolti nella riproposizione di un futuro possibile solo se attraversato dallo studio che, sia pure con qualche ombra qui e là, apre la strada alla continuità.
Quindi all’umanità.


Vito Ventrella

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